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Forum della Comunicazione 2011

Forum della Comunicazione 2011: i numeri e i contenuti della quarta edizione

Roma, 9 giugno 2011Circa di 2200 partecipanti; 60 partner ufficiali tra istituzioni pubbliche e aziende private; 138 relatori tra opinion leader italiani e stranieri, imprenditori, top manager e giornalisti; oltre 30 sessioni di lavoro tra keynote, workshop, dibattiti, interviste e conferenze; 12 ore di diretta televisiva no stop in due sessioni in streaming su Rai.Tv e sul sito ufficiale della manifestazione. Questi i principali numeri del Forum della Comunicazione 2011, la quarta edizione dell’evento italiano più importante nel campo della comunicazione pubblica e d’impresa.

Organizzato da Comunicazione Italiana, il primo Business Social Media in Italia che unisce 20 associazioni di categoria e oltre 45.000 top manager e professionisti della comunicazione, il Forum 2011 ha avuto come tema principale il rapporto tra comunicazione e crescita dell’economia, tematica al centro anche dell’ultimo sondaggio d’opinione, dal titolo “Innovazione, stile e valori: chi non comunica scompare”, effettuato proprio per l’occasione dall’Istituto Piepoli.

A conferma delle intuizioni degli organizzatori dell’evento, la ricerca dell’istituto di ricerche romano ha confermato che il 61% degli italiani ritiene la comunicazione una chiave strategica utile ad uscire dalla crisi economica. Tra gli altri dati principali è emerso che valori e cultura del Sistema Paese sono le priorità sulle quali investire nella comunicazione; la web reputation delle aziende è importante per il 77% degli intervistati per spingere gli utenti all’acquisto di beni e servizi; tra i vari canali di comunicazione, è ancora la TV a registrare il maggior gradimento con il 55%, seguita dal web con il 41% dei consensi; 9 italiani su 10 ritengono molto importante che la comunicazione di aziende e istituzioni sia affidata a reali professionisti del settore, e che le principali parole chiave del 2011-2012 saranno Lavoro e Investimenti.

Ma non solo economia, il Forum della Comunicazione 2011 ha dato spazio ad altri importanti tematiche, al centro del dibattito odierno sulla comunicazione, come l’emergere dei social media, l’importanza della web reputation, la convergenza e la rivoluzione dei format, i social network e la mobilità, temi ai quali sono state dedicate diverse sessioni di lavoro, che hanno visto la partecipazione di importanti manager e opinion leader provenienti da diverse realtà istituzionali e imprenditoriali.

Altri temi portanti del Forum della Comunicazione 2011 sono stati: lo sviluppo sostenibile nell’epoca del green oriented; i trend nel settore turistico; la Corporate Social Responsability e le strategie volte alla rassicurazione dei cittadini; il rapporto tra democrazia e informazione; l’internazionalizzazione e il dibattito sulle nuove professioni della comunicazione.

Invece, il Galà della Comunicazione, l’evento-spettacolo che dall’edizione 2010 viene dedicato ad uno specifico tema di attualità, quest anno è stato dedicato al 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

Alcune dichiarazioni a supporto delle tematiche trattate durante il Forum della Comunicazione 2011:

L'eccellenza italiana, il bel vivere, la qualità dei nostri prodotti sono riconosciuti e un po' invidiati in tutto il mondo. Ma se il futuro economico di un mercato è davvero legato a quanto nei prossimi anni saprà arrivare sugli scaffali dei paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina), l'Italia ha davvero molto da fare. Il dato è che ci riconoscono una generica eccellenza, ma hanno scarsissima conoscenza dei nostri prodotti. Questo per la nostra incapacità di comunicare i marchi e di imporci nei mercati più importanti al mondo." ha affermato a margine della sessione di apertura del Forum 2011 Giuliano Noci, economista e professore del Politecnico di Milano, presentando i dati emersi da una indagine condotta dallo stesso Politecnico.

Spostandoci dagli scenari internazionali a quelli locali, Fabio Basile, Responsabile Marketing del SOSE, presente alla sessione “La rivincita del local”, ha affermato che “L’allargamento del mercato da locale a globale ha comportato un aumento della concorrenza, ma anche l’aumento di opportunità per le imprese. Alla luce del grande know how sviluppato nell’analisi dei modelli organizzativi di Impresa, il SOSE ha maturato la convinzione che per favorire l'innovazione e la competitività nelle MPMI sia indispensabile per le aziende acquisire conoscenza, dati, informazioni commerciali”.

Invece Maurizio Masciopinto, direttore dell'Ufficio Relazione esterne e Cerimoniale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza Polizia di Stato, che ha partecipato alla sessione introduttiva del Forum 2011 ha sottolineato, in particolare, le tante attività di comunicazione che la Polizia di Stato rivolge specificamente ai giovani affermando "I nostri ragazzi rappresentano un investimento strategico; sono loro, infatti, il futuro della società. Da questa premessa discende che sulla nostra capacità, oggi, di costruire con loro un rapporto positivo deriverà il rapporto tra l'Istituzione Polizia di Stato e la società civile del domani". "Nel 2011 - ha proseguito - comunicare vuol dire saper sfruttare i tanti canali che la tecnologia mette a disposizione. La polizia di Stato è oggi raggiungibile dai telefonini e dall'i-pod, siamo sul principale social network con l'Agente Lisa, e su YouTube con nostri filmati che raccontano le tante attività della Polizia di Stato. Ma siamo anche alla ricerca di un incontro reale e non solo virtuale con i più giovani. Realizzare il concerto della legalità vuol dire creare un evento che porta ogni anno oltre tremila giovani a vivere una esperienza che è fatta di umanità, condivisione e anche divertimento per rendere concreto un rapporto di reciproca fiducia".

Dalla Sicurezza al Turismo: "È dal 2007 che la Regione Toscana ha deciso di puntare sul turismo con un approccio nuovo. Anche se considerata universalmente tra le mete più ambite dai viaggiatori di tutto il mondo, era ed è necessario riposizionare e rinnovare la nostra offerta turistica. Obiettivo è coinvolgere il nuovo modello di viaggiatore che si è affermato negli ultimi anni: giovane, amante dei viaggi personalizzati e di esperienze uniche e forte utilizzatore degli strumenti messi a disposizione da Internet e delle tecnologie digitali" ha affermato Cristina Scaletti, Assessore al Turismo della Regione Toscana, che ha proseguito "Per questo è necessaria una strategia del tutto nuova per pianificare le attività nell'arco temporale di alcuni anni. Una sfida impegnativa, che viene affrontata utilizzando il patrimonio messo a disposizione da Internet e dalle tecnologie, facendo parlare della Toscana in tutto il mondo attraverso ogni piattaforma disponibile, creando sinergia tanto tra chi si occupa di turismo quanto di cultura. Nel 2010 tutte le regioni del mondo a elevata propensione turistica stanno cercando di risollevarsi dalle conseguenze della crisi finanziaria o iniziano a giocare le loro carte, mentre la Toscana, grazie alla visione a lungo termine del progetto Voglio Vivere Così e all'apertura verso l'innovazione, ha gli strumenti per affrontare la sfida del turismo 2.0”

E rimanendo in ambito turistico Michele Coppola, Assessore alla Cultura, Patrimonio Linguistico e Politiche Giovanili Regione Piemonte ha detto che “Un milione di visitatori in ottanta giorni: è il bilancio delle iniziative messe a punto da Esperienza Italia, a Torino, per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Con Esperienza Italia abbiamo proposto il Piemonte come palcoscenico del Paese. L'idea è stata di usare il 150mo anniversario come un'occasione di riflessione per tutta la nazione, mettendo in evidenza che cosa ha oggi l'Italia da dire al mondo. Torino e il Piemonte proseguono la festa con oltre 75mila tricolori sui balconi della città".

Interessante il dibattito sulla Green Economy che ha visto la partecipazione sia di istituzioni pubbliche, come il Comune di Salerno e la Fondazione Sistema Toscana, che aziende private come Philips. “Sanità e impiego sono i due temi più a cuore dei cittadini europei. Sviluppo ecosostenibile e protezione dell'ambiente sono solo dopo il settimo posto, con appena un italiano su 2 in grado di "spiccicare parola" sul significato di eco-sostenibilità.”, è ciò che emerge da una recentissima indagine presentata da Stefano Carlin, direttore del business TNS Italia. "Noi siamo partiti dimostrando che l'ambiente non è un tema astratto ma di sviluppo" ha invece affermato il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che ha trasformato Salerno nel primo capoluogo d'Italia per raccolta differenziata, con "un miliardo e 500 milioni di euro investiti in progetti e cantieri ecosostenibili (tra i quali il più grande impianto fotovoltaico del paese), e a giugno inaugureremo la prima fase del wi-fi gratuito per la città”. Invece Sergio Tonfi, Corporate Communication Manager di Philips ha portato una nota positiva dal punto di vista aziendale affermando che "C'é un fatto positivo, tutte le aziende oggi stanno lavorando in una direzione più eco-sostenibile. Finora sono state considerate parte del problema. Ora sono anche parte della soluzione".

Altro dibattito particolarmente seguito dal pubblico è stato quello dedicato ai temi della multicanalità e della convergenza dei media dal titolo “Convergenza e crossmedialità: potenzialità di una strategia integrata”, nella quale Laurent Delaporte, Vice President, Microsoft Advertising EMEA ha affermato che “Gli utenti europei 'multiscreen' (ovvero che utilizzano più piattaforme come tv, web, smartphone) sono raddoppiati negli ultimi 12 mesi, con una media di 46 ore a settimana ciascuno spesa sui nuovi media. Ma la tecnologia corre più degli investimenti e, soprattutto in Italia, siamo ancora in colpevole ritardo. L'86% degli utenti europei oggi utilizzano almeno un altro media mentre guardano la tv. Il 69% trova che l'esperienza multiscreen renda il contenuto maggiormente comprensibile e rilevante. Eppure gli investimenti nelle nuove tecnologie sono ancora molto lontani dalle potenzialità del mezzo. Soprattutto in Italia, che, pur essendo il paese più propenso agli smartphone, nel 2011 investirà solo 6 milioni di euro in pubblicità su internet, gli stessi previsti nel 2012 e solo 7 nel 2013. Contro i 30-33 del Regno Unito nello stesso periodo, i 20-24 della Germania e i 19-22 della Francia. Persino la Spagna ci doppia con 16-18 milioni di euro.” Mentre Paolo Ainio, CEO del Gruppo Banzai ha affermato che "Gli utenti seguono i contenuti su piattaforme diverse a seconda dei momenti della giornata” citando l'esperienza del canale di cucina Giallo Zafferano, più seguito sul pc di giorno e sul cellulare la sera, mentre si cucina. “Se la tv resta il mezzo preferito dagli italiani,” ricorda Andrea Portante, Marketing Direzione Nuovi Media RAI c'é anche il boom da un milione e 400 mila utenti che hanno seguito la partita Italia-Slovacchia su internet, probabilmente perché trasmessa in orario di ufficio”. Per lo sviluppo crossmediale nel crecente mercato degli smartphone è intervenuto Alberto Acito, Managing Director di RIM/BlackBerry Italia che, parlando della piattaforma BlackBerry, ha affermato "Noi siamo partiti dai contenuti e li abbiamo messi a disposizione prima del mondo chiuso di un'azienda, poi di tutti nel salotto di casa e siamo arrivati a 45 milioni di utenti e 100 miliardi di messaggi scambiati al mese".

"Prima di tutto dobbiamo iniziare a produrre contenuti e poi diversificarli per i mezzi”, ha commentato Domenico Ioppolo, Amministratore Delegato di Class PubblcitàSinceramente, grandi praterie per investimenti pubblicitari da qui ai prossimi dieci anni non ne vedo. Piuttosto ci saranno forti spostamenti di budget da un mezzo all'altro", notando che forse la tecnologia e la comunicazione sempre più dinamica corrano più velocemente di quanto si riescano a sfruttare. Invece Osvaldo Adinolfi, Vice President Marketing and Digital Edelman ha affermato, riferendosi alle aziende e al loro rapporto con i nuovi media "Sono resistenti e diffidenti. Soprattutto con Facebook, bisogna far capire ai clienti che oggi concorrono più attori nella comunicazione, e che non esiste più il controllo totale del messaggio”.

Sempre per le tematiche legate al mondo della comunicazione e della pubblicità, è intervenuto Paolo Torchetti, presidente di Flumen Communications Companies che ha affermato “Rispetto al mondo 1.0, alla pubblicità classica si sono aggiunti nuovi strumenti che usati in modo integrato offrono alle aziende una miniera di occasioni per approfondire il dialogo con i consumatori e per comprendere meglio i loro bisogni. Grazie ai social media si è di molto ridotta la distanza tra chi produce beni e servizi e chi li consuma e per entrambi i soggetti stanno mutando abitudini, regole e ritmi. Stiamo vivendo una fase nuova che ci fa sognare un rapporto diverso tra aziende e consumatori. Sarà amore per sempre?”.

L’etereogeneità degli argomenti trattati, unita al grandissimo numero di relatori e ospiti che hanno partecipato o assistito alle varie sessioni della manifestazione, conferiscono al Forum della Comunicazione il ruolo di principale evento italiano nel campo della comunicazione. Anche per l’edizione 2011, abbiamo avuto l’onore di ospitare manager e opinion leader di assoluto spessore e carisma, che hanno potuto offrire alla numerosa platea in sala un quadro a 360 gradi sullo scenario della comunicazione in Italia, sia nel pubblico che nel privato. E da questi importanti numeri che Comunicazione Italiana riparte, per fare in modo che il Forum della Comunicazione si consolidi sempre più nel tempo, e continui a mettere a disposizione del suo vasto pubblico tutti gli strumenti necessari per comprendere i diversi flussi comunicativi, tipici della nostra società contemporanea, che vede ormai coesistere media tradizionali e social, che ci spingono ancor di più ad approndire, dibattere e proporre nuove spunti di riflessione” ha affermato Fabrizio Cataldi, fondatore di Comunicazione Italiana, alla chiusura dei lavori del Forum della Comunicazione 2011.

Per maggiori informazioni sul Forum della Comunicazione 2011 www.forumcomunicazione.it

Contatti per la stampa

Edelman Italia

Leonardo Valente – This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it
Livio Tarallo – This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it
Tel. 02 63 116 285

Comunicazione Italiana

Felice d’Endice – This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it

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